Si allunga la lista degli sfollati dalle proprie abitazioni a seguito dei controlli effettuati dalla task force di tecnici impegnati nella verifica statica degli immobili del centro storico di Favara.
Il loro numero è salito a 57. Il sindaco ha firmato un'altra ordinanza di sgombero per una casa in vicolo Arnone, abitata da una sola persona. Continua intanto la demolizione degli immobili dichiarati pericolosi dai tecnici, una cinquantina ai quali si aggiungono quelli per i quali è necessario solo un intervento di eliminazione parziale di pericolo come cornicioni o balconi. Domenico Russello ha chiesto che il direttore generale della protezione civile della Regione Siciliana, Pietro Lo Monaco, torni a Favara con i suoi tecnici per fare il punto della situazione e programmare il da farsi. «Non possiamo essere soli ad affrontare questa situazione- ha detto il sindaco - la protezione civile deve ritornare a Favara, aiutarci e guidarci nei lavori. Dopo il momento iniziale con la presenza e la disponibilità di tutti, adesso siamo soli. Non possiamo limitarci solo ad abbattere le case, c'è bisogno che la Protezione civile ci dica cosa fare».
Di solitudine per Favara parla anche il capogruppo consiliare del Pd, Luigi Sferrazza. «La città è rimasta sola ad affrontare la tragedia, lo avevamo capito dal modo con cui si affrontavano le cose, per come si atteggiavano i tecnici della Protezione Civile di Bertolaso che pretendevano di coordinare il lavoro di altri senza impiegare risorse e mezzi». E rivolgendosi al sindaco, Sferrazza afferma : «Non è sufficiente fare il giro degli assessorati e portare a casa le promesse o gli impegni di questo o di quello. Quì è emergenza e bisogna chiedere con forza la creazione di un tavolo regionale per la gestione della crisi». Don Diego Acquisto, parroco di San Vito, dove alta è la presenza di case demolite o da abbattere, auspica «un risveglio delle coscienze, per un cambiamento radicale di rotta, a 360° gradi. Dopo la tragedia - afferma - devono partire da Favara segnali veri, teorici e pratici, di sostanziale cambiamento».
Il sacerdote chiede anche di programmare un'assemblea popolare per raccogliere idee e fissare propositi. Per il parlamentare del PD Benedetto Adragna «il rimedio "molto semplice" a questa situazione consiste nel portare all'esame dell'Assemblea regionale siciliana un testo di legge che comprende un solo articolo: 'Si applica nel testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, approvato con il D.P.R. n.380 del 06 giugno 2001».
(Giuseppe Moscato) |